CADO DALLE NUBI.

Io cado.
Cado da ferma. Cado in movimento. Da piccola cadevo dal letto. Devo dire che non ho memoria di essere mai caduta da seduta. Un piccolo e soddisfacente risultato, dopo tutto.
Io cado e mi rompo qualcosa.
Ci sono persone che le vedo, non inciamperebbero mai, lo capisco dallo sguardo, bello sereno sicuro. La strada sotto di loro ha soggezione. E non li inghiotte.
E poi c’è un manipolo di esseri che si fracassano senza decoro.
Ho un’amica, con la quale condivido questo “vezzo”, che lei ad es. cade e sbatte sempre la faccia. Povera.
Dopo l’ultima caduta, con fratture più serie delle altre, mi sono chiesta … ma perché porca di quella enormissima vacca cado?
La mia amica Monica ( #monicamonesi )senza battere ciglio risponderebbe perché hai i piedi piccoli Lori.
Vero. Sono decisamente sproporzionata tra l’altezza 175 cm e il numero di calzatura 37,5 per la precisione, 38 quando voglio fare quella che è nella media.
Questo può spiegare un equilibrio precario e si ricollega ad una strana visita che feci una volta alcuni anni fa da un omeopata che non aveva nulla a che fare con i miei equilibrismi. Di guru, pseudo guru e gurutarocchissimi ne ho incontrati diversi. Questo invece era un uomo composto e garbato e dopo avermi provato la pressione mi chiese:” ma lei vuol volare via?”. ??? Mi stava provando la pressione ripeto. Al che io lo guardai colpita perché in effetti è una sensazione che ho spesso, quella di volare via. Gli chiesi come d’uopo spiegazioni e lui mi rispose che era come se non avessi una zavorra nei piedi per rimanere appoggiata a terra. Questo un po’ spiegherebbe le cadute nel sonno da piccola quando sognavo di volare. Volavo, volavo. Ero in pratica l’antesignano dei low-cost.
Tornando al mio omeopata garbato, ripenso spesso a quella visita, poi non sapendole dare spiegazioni più razionali la parcheggio nella memoria delle mille cose fatte.
Le misure e non avere il piombo nei piedi però non sono l’unica spiegazione.
Altre persone che mi conoscono direbbero che ho la testa tra le nuvole o le nuvole nella testa. Una frase palindroma per spiegare che mentre cammino mi perdo sia tra i miei pensieri sia tra le nuvole che si rincorrono nel cielo. Il cielo ha sempre esercitato su di me un’attrazione quasi magnetica.
Mi ricordo da piccola nel cortile di casa col naso all’insù e provare una vertigine intensa mentre osservavo il blu sopra di me. Oppure da ragazzina sdraiata supina, sul prato nel giardino della mia migliore amica di allora, mentre ci facevamo le nostre confidenze, guardando le nuvole in perenne movimento. Devo confessare vostro onore che ho una raccolta di foto che si intitola Cieli.
Si in effetti anche la testa tra le nuvole non aiuta.
Ma c’è anche un altro fatto. Vi ricordate la scena in cui Forrest Gump, dopo aver corso in lungo e in largo l’America, prima da solo poi con dei tipi che si aggiungevano man mano, si ferma, si gira verso i tipi e dice “sono un po’ stanchino”. E se ne va a casa?
Ecco io lì, in modo molto meno teatrale …mi imbalzo e mi accascio.
Nella foto io da piccola seduta su precari equilibri.
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lorenza
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Sono Lorenza Girotti, coach specializzata in Life e Business Coaching. Mi occupo di crescita personale e aiuto i miei clienti a costruire il futuro che desiderano nella vita e nel lavoro e li sostengo nell'attivare le risorse necessarie affinchè quel futuro diventi realtà. Grazie ad una lunga e significativa esperienza professionale maturata a fianco di imprenditori e manager, ho fondato il progetto My Coach che utilizza un metodo concreto ed orientato al risultato.