Piove piove viene il sole

Giuro questa mattina quando ho messo giù i piedi dal letto … sorridevo.
Sentivo il poetico picchiettare della pioggia sul lucernario. Pensavo beata al benessere del mio prato che si idratava in modo naturale.
Forse visualizzavo anche del collagene per la mia erba primaverile.
Ma … ero ignara di quel che mi aspettava non appena ho fatto il click dell’apertura della portiera dell’auto.
L’occhio, in quel tormentato secondo, si è appoggiato sull’acqua, che inesorabile si insinuava silenziosa e cospicua dentro la centrale termica, tempio inespugnabile di tecnologia e complessità.
Ahhhhhhhh!!!
Posseduta, correvo avanti e indietro tra casa e roccaforte termica con secchi e coperte di emergenza, avvolta da una cerata anni 90 , inspiegabilmente tenuta, che mi proteggeva dall’ incessante e ormai “nemica” giurata pioggia.
Il romanticismo di qualche ora prima era decisamente “ naufragato” a ritmo di allerta rossa.
I miei capelli stavano lievitando in un riccio disperato, tipico di quelle come me che li stirano rigorosamente per darsi un tono di raffinatezza, ma che sotto sotto non vedono l’ora di far vedere chi sono.
Al limite delle forze salgo in auto e ,… premendo il cicalino per l’apertura del cancello automatico, disarmata SO che non si aprirà al mio comando. L’elettronico marchingegno rimane inflessibile , fermo come un rottweiler indefesso. Nessun segno di vita. E te pareva!
Mentre sto per ululare, mi dirigo verso la camera del mio secondogenito che, dopo 9 mesi di gravidanza felice, l’ho messo al mondo 18 anni fa.
Lui bivacca sonnolento nel suo letto come un bradipo filiforme.
Quando mi vede mi dice”Mà tra un po’ vado dall’Allegra ( ndr fidanzata del bradipo).
Davanti a sé vede un leone. Ma non Loonkito, il leone più vecchio del continente africano morto ammazzato, nemmeno quel micione emotivo di Mufasa. Bensì Scar , il fratello fetido del micione, amico delle iene, che nel mio caso ( le iene) guizzavano fuori dagli occhi. “Tu non ti muovi da qui! “ È stato il mio imperativo.
Io so che in quel momento lui ha desiderato violentemente di essere a scuola, felicemente schivata, e provare a rimediare qualche frase decente per commentare “La critica alla ragion pura”. Ma ahimè aveva di fronte un animale feroce e lui, accomodante, ha deciso di seguirmi in invenzioni ingegneristiche non propriamente rigorose, al fine di non soccombere all’acqua e alla furia genitrice.
Alla fine mentre rientravamo da Leroy Merlin , vittoriosi e con i capelli sempre più ricci , con ben stretta tra le mani una pompa aspira acqua e mentre persone serie si accingevano con pala e piccone a risolverci davvero il problema, chissà se avrà pensato che era meglio Kant delle crisi isteriche di sua madre.
Di sicuro , osservandolo accanto a me sul sedile dell’auto, pensavo a quanto con orgoglio faccia fatica ad accettare che sua madre non sia una roccia ma un essere umano fragile e volubile.
Ma una cosa è certa
SE LA MADONNA RACCOGLIE UN FIORE …. PIOVE PIOVE NON PIOVE PIÙ.
ps. Nella foto io dopo che, questa sera, ho trascorso lo stesso tempo nella vasca di quanto ne ho trascorso oggi sotto l’acqua , e mi trovo trasformata nell’anfibio di “The shape of water”.
16/05/2023
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lorenza
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Sono Lorenza Girotti, coach specializzata in Life e Business Coaching. Mi occupo di crescita personale e aiuto i miei clienti a costruire il futuro che desiderano nella vita e nel lavoro e li sostengo nell'attivare le risorse necessarie affinchè quel futuro diventi realtà. Grazie ad una lunga e significativa esperienza professionale maturata a fianco di imprenditori e manager, ho fondato il progetto My Coach che utilizza un metodo concreto ed orientato al risultato.