Le discese ardite e le risalite

Ci sono luoghi che parlano.
Ci sono luoghi in cui quell’odore, quella panchina, quella discesa ti raccontano una storia che hai già vissuto e che è lì dentro di te in attesa di essere riletta.
Sono qui nei pressi di un piccolo borgo vicino a Zocca e, in mezzo al silenzio delle colline e con il bisogno di percorrere quella strada da sola, comincio a sentire la voce di mia madre in un passato infantile che mi intima di non fare quella discesa correndo con il bastone in mano.
Allora … io con le discese ho sempre avuto un rapporto che definirei non sano. Ok malato.
Da piccola mi attraevano.
Il mio primo tentativo di volo fu dal triciclo verso la discesa di casa a Bologna che portava alle cantine.
Era una discesa ripida e con un inesorabile muro a chiusura. “ Non fare quella discesa, non fare quella discesa “ mi intimava “la” sergente di ferro. Ovviamente lo spirito ribelle mi suggeriva di fare il contrario. Con la faccina tonda e sorridente mi lanciai con il potente mezzo a tre ruote verso un volo avventuroso. Il triciclo in effetti decollò sconquassandosi a fine percorso, lasciandomi spiattellata e ferita a metà strada. All’epoca non c’era il politically correct e tanto meno l’uso smodato del poverina e quindi erano solo botte per aver disobbedito.
Niente da fare. I tentativi verso le discese ardite furono ancora tanti e tante le botte post caduta.
La volta di Zocca fu diversa.
Naturalmente anche quella volta caddi e le bancate che seguirono furono epocali. C’erano delle aggravanti indifendibili: correvo in discesa con un bastone da passeggio in mano e peggio del peggio mia nonna paterna che mi difendeva. Punizione atomica!
Tuttavia oggi , mentre percorro quella strada e risento la voce di mia madre, rivivo l’immagine di lei in piedi austera, severa, perfetta nel suo abbigliamento con la sigaretta in mano ( all’epoca fumava poi smise ), ma le colline che mi stanno intorno mi raccontano di una sua dolcezza che all’epoca non ero in grado di sentire. Mi parlano della sua sensibilità, del suo amore viscerale per la sua famiglia . Sono colline complici che sanno sentire e se ci mette in ascolto ti possono dire cose che ti scaldano il cuore.
Da quella volta ahimè il mio rapporto con le discese ha subito una brusca frenata, in senso letterale. Ovvero quando vedo una discesa mi blocco. Ed ho cominciato a vedere di buon occhio le risalite, in senso ampio, anche nella vita.
E così mentre rientro percorrendo un tratto in salita con le guance rigate di un amore che potevo conoscere meglio decido che metterò più equilibrio tra le mie discese ardite e le conseguenti ed inevitabili risalite .
Nella foto: le colline che parlano
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lorenza
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Sono Lorenza Girotti, coach specializzata in Life e Business Coaching. Mi occupo di crescita personale e aiuto i miei clienti a costruire il futuro che desiderano nella vita e nel lavoro e li sostengo nell'attivare le risorse necessarie affinchè quel futuro diventi realtà. Grazie ad una lunga e significativa esperienza professionale maturata a fianco di imprenditori e manager, ho fondato il progetto My Coach che utilizza un metodo concreto ed orientato al risultato.