A PIEDI NUDI CON FOLCO.

Che bella giornata ieri. Che bella energia.
Giornata giusta per la camminata lunga.
Gambe in spalla e comincio la camminata, iniziando a far volteggiare le sensazioni, aiutata dalla playlist musicale per l’attività sportiva, in riproduzione casuale, che suona nelle mie orecchie Mad word dei Tears for fears.
Eh sì è un mondo pazzo. Soprattutto questo. “E’ un mondo in cui i sogni in cui sto affogando sono i migliori che abbia mai avuto.” Mi perdo e mi riconosco tra le parole della canzone ed eccomi ad iniziare la salita. E qui mi trovo davanti ad un bivio. Ho provato sentieri diversi per arrivare a San Luca. Ogni volta cerco un percorso nuovo. Un po’ per non annoiarmi. Un po’ per provare quella adrenalina fatta del leggero timore di andare verso ciò che non è conosciuto. Davanti ai bivi faccio d’istinto così. In quel piccolo spazio temporale mi piace provare la sensazione dell’avventura.
Mi torna in mente il discorso di Folco Terzani una sera d’estate di 3 anni fa in una piazza Verdi gremita di persone. Lui sul palco a piedi nudi che raccontava con il suo accattivante sorriso come l’avventura non sia più viaggiare intorno al mondo, ma avventurarsi di notte tra i boschi del nostro appennino. Ho un debole per Folco. Capelli lunghi, sempre sorridente, grande spirito libero.
Poi mi viene da sorridere pensando che una convivenza con lui sarebbe un disastro. Temo che un personaggio del genere lasci il bagno in condizioni pietose, tubetti del dentifricio aperti e pedate di terra ovunque. Quindi no, di notte a piedi scalzi nei boschi mi sa che passo. Però davanti al mio bivio scelgo il sentiero che non conosco accompagnata dai Talking Heads con una molto pertinente “Road to nowhere”.
Per un piccolo tratto i miei occhi godono della bellezza dei ciliegi in fiore, poi la salita diventa davvero ripida e il sentiero si fa meno definito e più ombreggiato. Ma porca la miseria, perché non ho fatto il sentiero che fanno tutti? Meno fatica, meno incognite e forse anche minor tempo. Ma so che questo mood fa parte di me. Salite, ostacoli, fatiche, ritornare indietro quando la strada è impervia, ma alla fine arrivo sempre. Meglio ascoltare del funky che dà ritmo ed allegria, va.
Verso la fine della salita gli Hot Chocolate mi ricordano che credo nei miracoli e vedo il guard rail che devo scavalcare per andare sulla strada principale, dove incrocio altre vite alla ricerca di benessere ed ossigeno in questa luce di marzo strepitosa.
Mi concedo un po’ di riposo con “At last”, con la versione live dell’Aguilera, non me ne voglia Etta James, che rimane la numero uno.
Arrivo finalmente al mio amato Santuario e silenziosa ed in punta di piedi entro tra le navate vuote. Passo un po’ di tempo con la mia Confidente preferita e Lei, attraverso il Suo materno sguardo, mi fa sentire ascoltata ed accolta.
E pronti via per la discesa, senza esagerare, perché finisce che il mio ginocchio sinistro mi denuncia per maltrattamenti.
E qui spengo i pensieri e lascio spazio alla poesia della Bertè quando aveva nei capelli la luce rossa dei coralli e a Ligabue che mi ricorda quando ero una piccola stella senza cielo, mentre oggi un mio piccolo spazio di cielo ce l’ho, anche se rimango sempre appesa ad un filo. Un cielo oggi che fa filtrare attraverso i portici una bella luce ormai calda.
Mentre ascolto Inner City Blues di Marvin Gaye vedo un extra che lascia una moneta ad un homeless. Questo mi ricorda la verità della generosità di chi non ha.
Con la leggerezza di Can’t stop the feeling arrivo stanca ed appagata al cancello di casa.
Però …alla fine, tra un pensiero serio, i piedi sporchi di Folco, i bivi della vita, le emozioni che hanno fatto le capriole e i ciliegi in fiori mi son fatta 12 km in 2 ore.
Non male.
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lorenza
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Sono Lorenza Girotti, coach specializzata in Life e Business Coaching. Mi occupo di crescita personale e aiuto i miei clienti a costruire il futuro che desiderano nella vita e nel lavoro e li sostengo nell'attivare le risorse necessarie affinchè quel futuro diventi realtà. Grazie ad una lunga e significativa esperienza professionale maturata a fianco di imprenditori e manager, ho fondato il progetto My Coach che utilizza un metodo concreto ed orientato al risultato.