DEL TRADIMENTO E DINTORNI

Mi piace quando sento arrivare nel vialetto di casa l’auto di mia mamma. Ha quasi 86 anni e diversi problemi di salute, come è logico che sia vista l’età.

Mi piace perché è indomita. Non si arrende. Temo il giorno in cui dovrà smettere di guidare.

Mi piace perché ha forte il senso della famiglia. La sua famiglia è sempre stata e sempre sarà la sua vera grande motivazione. Viene lì per portare i biscotti che fa per i miei figli. O per sapere cosa hanno combinato la sera prima.

Mi piace perché è la prova che i miei genitori ci sono ancora e mi fa capire quanto io sia fortunata.

Mi piace perché tra le lamentele verso mio padre, le visite mediche che deve fare o le medicine che le hanno cambiato, scappano sempre dei ragionamenti più profondi. Quei ragionamenti che puoi fare solo con la sensibilità degli anziani.

Quando ragioni con loro hai la percezione netta della linea del tempo. Di come la società sia tanto cambiata in questi 86 anni.

E’ uno di questi ragionamenti che mi ha fatto riflettere su un tema scottante : il tradimento.

Più che scottante è di certo un tema delicato . E vi posso assicurare che mia madre la parola tradimento non la pronuncerebbe mai , austera e riservata com’é stata educata ad essere. Potrebbe forse pronunciare la parola errore.

Vi svelo il finale del ragionamento. D’altra parte appartengo a quella categoria di persone che dopo 50/70 pagine di un romanzo che mi piace, devo leggere con una pulsione irrefrenabile le ultime 5 pagine per capire come va a finire. Lo so è terribile. Ha sicuramente delle spiegazioni psicologiche. Ma questo faccio.

Il finale è : i giovani sono mooolto più equilibrati di noi.

In che modo secondo me i nostri ragazzi sono arrivati ad essere più conservatori come dicono alcuni , o semplicemente più fedeli nelle relazioni?

Devo fare un bel salto indietro nel tempo., raccontando forse anche tante ovvietà.

All’epoca dei miei nonni ci si sposava quasi tra parenti perché non c’erano grandi opportunità di frequentazione. Non è che andavi al bar e ti facevi una storia con la cassiera. Poi quella non ti andava più bene e allora la mollavi per l’assistente alla poltrona del tuo dentista . Le donne allora non lavoravano. Quindi , se eri fortunato e nel tuo quartiere c’era una fanciulla che ti faceva battere il cuore , quella ti prendevi e quella ti tenevi per tutta la vita. Così era. Poi la Chiesa ci metteva l’asso di briscola. Sesso solo per procreare, ragazzi. Se uno era un po’ vivace su questo fronte aveva delle belle gatte da pelare. Sì, per evitare gravidanze sgradite c’erano rimedi casalinghi e anche outside un filino pericolosi, ma a quel punto le donne o decidevano di sfornare marmocchi ad oltranza oppure chiudevano bottega. Quindi il nostro allegrone distoglieva per un attimo lo sguardo dal matrimonio e usciva quatto quatto per sfogare la sua irruenza, entrando nell’oscurità dei bordelli o di qualche benefattrice professionista. Non so se è così che è nato il porno , ma su questo tema ci torno. Apro una parentesi: parlo del traditore al maschile , perché solo gli uomini si potevano permettere il lusso di esserlo. Le donne per avere qualche scappatella dovevano essere sveglie forte. Ma molto molto. Altrimenti casini pesi. L’uomo se tradiva al contrario era considerato anche un gran figo. Significava che aveva delle cartucce da sparare. Poi la società lo condannava, però sotto sotto c’era ammirazione. E su questo fronte non è cambiato nulla.

All’epoca dei miei genitori, quindi metà anni 50, riuscivi a non sposare la tua cugina di secondo grado o la figlia dei vicini di casa. Le donne nel dopoguerra lavoravano. C’erano i mezzi pubblici, autobus , treni. Si andava a ballare. Le occasioni di incontro erano migliorate rispetto agli anni trenta, ma Tinder non era neanche un desiderio abbozzato. E rimanevano gli schemi sociali dei loro genitori. Divorzio tabù. Aborto tabù. Leggi Merlin in arrivo, ma le benefattrici si seppero organizzare in appartamenti attrezzati. Citofonare Pozzi scala B. Quindi la dinamiche erano praticamente simili a prima. L’unica differenza era che il nostro allegrone poteva farsi una storia anche sul lavoro. Sul fronte porno il mondo si fece più fitto. Oltre ai fumetti diventati dei cult, fecero il loro silenzioso ingresso le riviste e i cinema dedicati al brand. Anche se i film erano un po’ per sfigati che non avevano altro dove battere chiodo.

Poi Boooom. Rivoluzione. Rottura degli schemi. Dal tradimento quasi romanzato si passa al sesso libero sui Volkswagen con litri di acidi ed erba. Divorzio ed aborto sdoganati. Entrambi diventano traditori, anche se la donna rimane per convenzione sociale più troia dell’uomo. Sono ruoli, che ci volete fare. Di fatto il ragionamento imperante era : beh io mi devo tenere sto ciccione che mi comanda a bacchetta quando quel ragazzo così carino che lavora in banca mi può far fare una vita decisamente migliore? Oppure sull’altro fronte si optava per il modello segretaria giovane in minigonna al posto della moglie che magari alla sera era sufficientemente stanca dopo il lavoro, la cena e i compiti con i bambini per non mettersi un abbigliamento adeguato nell’alcova.

Il matrimonio come istituzione cominciò a vacillare pesantemente, nonostante le condanne della Chiesa e degli ultraconservatori. A cosa serviva? Era un contratto su base affettiva ed economica e se l’affetto finiva ed ognuno era economicamente stabile , il contratto si rescindeva. Fine della questione.

Questo tipo di modello è andato avanti per molto tempo. Da quel boom l’unione non è più stata percepita “per sempre”. O meglio è diventata “per sempre se mi va bene”.

Poi c’è stato un altro boom. Internet. Ve l’avevo detto che avrei toccato delle ovvietà. Internet ha aperto sul nostro desktop delle icone con delle facce di uomini e donne dell’età che vogliamo, della città che vogliamo, con quelle caratteristiche che vogliamo. Basta un click su qualche pixel e scegliamo. A dire il vero mi ricorda il modo in cui i cinesi della fine dell’800 , emigrati nell’Ovest degli Stati Uniti, sceglievano la moglie per posta tramite le foto che i parenti inviavano loro. La differenza era che loro quella persona sconosciuta se la sposavano. Quindi si prendevano un impegno. Si assumevano delle responsabilità. Con i click su Internet invece al massimo ci si incontra in un bar o in un albergo e poi ci si saluta con disinvoltura augurandosi buona vita.

E lo stesso è accaduto al porno. Ci si metteva la faccia quando si entrava in un bordello. Quando si andava in un’edicola a comprare una rivista. Quando si suonava al campanello della famosa scala b . Quando si entrava in un cinema . Anche quando si andava da Blockbuster a noleggiare una cassetta. Ora la faccia non ce la si mette più. Ci si chiude nella propria stanza. Nessuno ti vede ed entri in un mondo virtuale dove nessuno si mette in gioco. E’ tutto fittizio e non c’è limite , non c’è contenimento Il sesso non è un di cui dell’amore che cambia col crescere della coppia. Diventa puro voyeurismo.

E di questo i ragazzi , i nostri ragazzi, secondo me ne hanno sofferto. Non razionalmente certo. Mi sono chiesta diverse volte perché hanno un rapporto quasi distante rispetto al sesso. Al di là delle pulsioni ormonali, che grazie al cielo sono sempre quelle , non hanno la smania di mettersi orizzontale con qualcuno. A loro secondo me è arrivata l’onda di questo eccesso senza limiti.

E la stessa cosa è capitata per le relazioni. Sono stanchi di vedere matrimoni che si fanno e si disfano e si rifanno e si ridisfano. Provano forse tristezza per i click da parte dei genitori su Internet . O per i messaggi segreti sui cellulari, di questi adulti-bambini. E alla fine hanno abbandonato la malizia per cercare solo la stabilità.

Boh, mi dicevo, quando sentivo, tra gli amici di mia figlia, che un ragazzo/a con una relazione stabile, usciva con un’amica/o o ci andava in vacanza. Pensavo che non gli interessasse avere quella ragazza/o, come intendevamo noi. Invece mi sono accorta che per loro gli amici uomini, donne o gay non sono fonte di malizia. Non perché non la conoscano, ma perché l’hanno superata. In linea di massima non cercano il tradimento, non ne vogliono proprio mezza secondo me.

Quando il mondo cambia e mette dentro delle variabili potenti, va in disequilibrio. Poi pian piano ritrova il suo equilibrio, integrando gli elementi nuovi con ciò che era esistente . Che è quello che secondo me hanno fatto i ragazzi oggi nel mondo delle relazioni. E che è la stessa cosa che fa una persona nel suo piccolo, quando inserisce un elemento nuovo. Va in disequilibrio, poi, pian piano ritrova la sua pace. E qui signore e signori rivolgetevi ad un coach, che vi può aiutare nel processo.

Cosa c’entra tutto questo con mia madre? Ha iniziato con un discorso garbato : “ mah questi ragazzi .. escono sempre con i loro amici. Sembrano sereni ma il suo/la sua ragazza cosa dice poi?” Lì ho compreso come i suoi occhi in tutti questi anni devono aver visto il mondo cambiare e forse il suo animo si possa sentire in alcuni momenti smarrito . Per questo non ditele una parte del ragionamento, dei cinema e dei click su Internet perché voglio che conservi dentro il suo cuore l’idea di famiglia, così come l’ha coltivata lei.

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Sono Lorenza Girotti, coach specializzata in Life e Business Coaching. Mi occupo di crescita personale e aiuto i miei clienti a costruire il futuro che desiderano nella vita e nel lavoro e li sostengo nell'attivare le risorse necessarie affinchè quel futuro diventi realtà. Grazie ad una lunga e significativa esperienza professionale maturata a fianco di imprenditori e manager, ho fondato il progetto My Coach che utilizza un metodo concreto ed orientato al risultato.