Amici mai

Rubo il titolo ad un post di un nostro giornalista sportivo, che questa mattina mi ha intrigata e mi fatto fare alcune riflessioni. Ne riporto un piccolo pezzo che condivido appieno: “Tanta, troppa gente confonde Facebook per il mondo reale. È lo stesso Facebook che induce in errore i meno fortunati di noi, veicolando l’idea che se hai 1.000 “amici” non ti sentirai mai solo e se una donna clicca “mi piace” su una tua foto o un tuo post l’hai ormai conquistata (vale anche nell’altro senso …). Facebook la spara grossa, insomma: dietro il nostro schermo, siamo tutti belli/e, intelligenti, desiderati/e, amici/che. Un cazzo. Così pensando, non facciamo altro che allontanarci ulteriormente dalla realtà, per la gioia di chi preferisce saperci distratti dal virtuale piuttosto che concentrati sul reale “(cit Marco Montanari).
Sin da quando mi sono iscritta nel 2012 ho avuto un rapporto conflittuale con Facebook. Mi iscrivo? Non mi iscrivo? Ma che bisogno ha la gente di condividere ogni pisciata che fa ? Social = mondo di pura apparenza. Vivo nel reale io! I miei amici? Sono quelli che vengono alla mia tavola ogni volta che abbiamo voglia di vederci. E’ più corretto Linkedin in questo senso, che parla di rete e collegamenti. Non di amici.
Tutto vero. Tuttavia mi sono resa conto, nel tempo, che i collegamenti di FB con persone che non conosco e che non mi conoscono, a volte sono fonte di riflessioni e spunti. C’è quello che posta i propri scatti. Sono belli. Mi danno ispirazione per racconti o storie. C’è l’appassionata di arte che mi fa vedere un luogo o un quadro da un punto di vista diverso rispetto al mio. C’è l’ironico che posta i graffiti che più lo colpiscono. C’è quello che fa riflessioni politiche simili alle mie, che non fanno parte né di una corrente né di un’altra. Ti fa sentire meno sola nella visione del mondo.
E chissà forse le mie riflessioni senza pretese possono a loro volta essere spunto per qualcun altro.
E’ come se su FB emergesse , nel bene e nel male , un sentiment collettivo che non si può cogliere in altro modo. Da un lato ci sono i canali di informazione tradizionale. E lì raccogli dati. A volte taroccati. Forse spesso. Ad uso e consumo di chi li gestisce. Poi c’è l’approfondimento di quei dati da parte di chi ha voglia ed è interessato a farlo. Ma in questo lavoro non si entra a contatto con il sentire degli altri.
Con il tanto bistrattato FB entri in contatto con questo sentire. Paradossalmente sei, in senso sociologico, dentro una realtà quotidiana più ampia della tua. Ben lontano da un voyerismo virtuale, ti accorgi che ci sono persone che nella vita vera hanno tanti interessi, che hanno voglia di fare, di crescere, di conoscere. Che guardano film, serie televisive che non conoscevi. O che conoscevi e le guardano con un occhio diverso dal tuo. E poi, vabbè , ci sono tanti, parecchi, che vanno depennati dalle liste. Ma fare pulizia è normale e sano e, soprattutto, è estremamente simile al reale.
Quindi in sostanza ringrazio di cuore tutti i miei contatti sconosciuti per le idee e le riflessioni che mi aiutano a fare. Anche se , in amicizia , …Amici Mai.
lorenza
lorenza
Sono Lorenza Girotti, coach specializzata in Life e Business Coaching. Mi occupo di crescita personale e aiuto i miei clienti a costruire il futuro che desiderano nella vita e nel lavoro e li sostengo nell'attivare le risorse necessarie affinchè quel futuro diventi realtà. Grazie ad una lunga e significativa esperienza professionale maturata a fianco di imprenditori e manager, ho fondato il progetto My Coach che utilizza un metodo concreto ed orientato al risultato.