Il Coraggio di dire un altro SI’

Era tanto che non mi commuovevo a un matrimonio.
A dir il vero era tanto che non andavo ad un matrimonio.

Ilaria e Giacomo hanno detto sì a Guiglia, un Comune del nostro Appennino, insieme alle loro figlie, avute dai loro precedenti matrimoni, e ai loro genitori , in una bellissima giornata tiepida di metà settembre.

Poi hanno raggiunto noi amici che li aspettavamo per festeggiarli in un ristorante che si affaccia proprio di fronte ai Sassi di Rocca Malatina. Queste rocce solide ed isolate dal resto delle colline circostanti con ancora tanto verde intorno. Quel bel verde di settembre.

Li ho visti arrivare subito e vederli cosi , vestiti da sposi e non vestiti da amici come sono abituata a vederli, mi ha commosso profondamente. La gratitudine che ho provato nei loro confronti mi ha smosso il cuore.

Li ho rivisti in un attimo durante le tappe della loro storia in questi anni e anche negli anni prima che si conoscessero.

Ilaria l’ho conosciuta attraverso i suoi grandi occhi generosi. Entrambe pensiamo che i nostri occhi si siano conosciuti in chissà quale altra vita. Ma queste sono follie da donne. Ci siamo scambiate la pelle e le emozioni più profonde. L’ho vista cadere e rialzarsi con orgoglio. Ricadere, annaspare e continuare a lottare per quelli che per lei sono valori irrinunciabili. Ha sempre creduto nell’amore e nella famiglia e non ha mai smesso di crederci. Ha dedicato sè stessa a sua figlia con una passione e tenacia rare. E la vita, come è giusto che sia, l’ha premiata.

Giacomo lo vedo tutti i giorni. O quasi. Ha una quotidiana solidità che quasi mi spiazza. E’ un riflessivo. E’ ironico con garbo. Ha una grandissima sensibilità di cuore. Nei momenti duri, pur vedendolo che soffriva, non ha mai perso il controllo. Mi colpisce perchè in questo suo essere tradizionale e conservatore mette degli elementi di eccentricità. La chitarra elettrica. Non so quante casse acustiche. Il corso di sopravvivenza.

Non so come mai vidi in questo diavolo ( lei) e acqua santa (lui) una coppia che poteva trovare un vero equilibrio.
Entrambi avevano matrimoni falliti alle spalle. Lei una figlia. Lui una figlia. Di età diverse.
Le loro Famiglie di origine sono diverse .

E’ difficile comprendere per una famiglia tradizionale come sia complicato mettere insieme vite che per anni hanno vissuto una esistenza diversa. Gioito o sofferto per situazioni all’altro estranee.
Non solo è difficile da comprendere, ma a volte viene addirittura ostacolato.

I figli avuti dai matrimoni precedenti soffrono queste unioni. Si ritrovano in casa, o si ritrovano a casa di, un uomo o una donna che dice di amare la loro madre o il loro padre ma per loro sono perfettamente degli estranei. Questa donna non li ha mica accompagnati all’ospedale per la loro prima cicatrice. Quell’uomo non gli ha mica insegnato ad andare in bicicletta. Chi sono? Cosa vogliono? E’ la parte davvero dura della faccenda.

Ilaria e Giacomo con un coraggio infinito per anni hanno costruito quotidianamente non solo il loro amore ma tutto il contesto intorno.
Naturalmente si sono mandati a quel paese diverse volte . Anche perchè le ire di Ilaria fanno storia.
Ma non hanno mai smesso un attimo di crederci.
Hanno sempre creduto che la loro unione poteva convincere genitori scettici. Hanno sempre pensato di poter dare alle loro figlie un angolo in cui si poteva respirare amore.

Il loro segreto : tifano uno per l’altra, non c’è competizione e desiderano entrambi che l’altro stia bene e cercano per quanto possono di darsi quel qualcosa in più che da soli non riuscirebbero ad avere. Riconoscono il vero valore dell’altro.

E così, mentre la commozione mi rigava le guancie, pensavo che ero profondamente grata a quei due ragazzi per il messaggio di speranza che davano.

E poi ho guardato quei due grandi sassi solidi che svettavano in mezzo alle colline e mi è scappato un sorriso complice e mi sono lanciata felice nella festa.

Lorenza Girotti

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Sono Lorenza Girotti, coach specializzata in Life e Business Coaching. Mi occupo di crescita personale e aiuto i miei clienti a costruire il futuro che desiderano nella vita e nel lavoro e li sostengo nell'attivare le risorse necessarie affinchè quel futuro diventi realtà. Grazie ad una lunga e significativa esperienza professionale maturata a fianco di imprenditori e manager, ho fondato il progetto My Coach che utilizza un metodo concreto ed orientato al risultato.