L’Amore è una scelta

Al Burning man, il festival che si svolge ogni anno nel deserto del Black Rock nel Nevada, non ci sono mai stata. Troppo strong, troppo tutto. Ma mi piacciono moltissimo le opere che vengono installate in quella settimana. E guardo le foto che pubblicano.

La mia preferita è quella dell’Abbraccio dell’edizione del 2014.

Ci sono numerose foto che ritraggono i 2 innamorati protagonisti di questa installazione.

Li vediamo mentre la struttura viene costruita. All’alba. Al tramonto. Con una coppia innamorata che li usa come sfondo. Durante il giorno con gli eccentrici curiosi del burning che le passano accanto in bicicletta. E loro stanno lì imperturbabili in quel tenero abbraccio fino al catartico rogo, momento culminante del festival.

 

Quell’immagine mi fa pensare che l’Amore è una scelta.

 

Quando ci innamoriamo entriamo in quell’irrinunciabile vortice di emozioni che ci trascina in alto e in basso e nel quale non ci sentiamo minimamente padroni di noi stessi.

Poi pian piano i sensi si quietano e cominciamo a guardare la persona accanto a noi diversamente e non più con gli occhi a cuore.

Ci chiediamo se ci piace veramente. Ce la faremo a  convivere per sempre con quell’alito del mattino? Quando è in auto potrebbe smetterla di urlare contro tutti? Posso guardare la televisione senza il ronzio interminabile dei racconti suoi e delle sue amiche?

Mentre osserviamo il nostro lui o la nostra lei, senza gli occhi foderati elaboriamo una scelta.

L’amore sano, maturo, consapevole, è un atto deliberato. E’ una decisione.

 

Possiamo scegliere chiunque?

In un certo senso sì.

Come qualsiasi altra cosa che facciamo.

Possiamo mangiare qualsiasi cosa , ma di solito scegliamo quello che ci piace di più o ci fa stare bene.

Possiamo dire qualsiasi cosa, ma di solito decidiamo cosa dire a seconda del contesto in cui siamo.

Non facciamo tutto, non andiamo ovunque, non facciamo tutto ciò che ci piace. Scegliamo.

E scegliamo di amare allo stesso modo.

 

Come avviene questa scelta?

Di norma dovrebbe avvenire come per le altre cose: scegliere chi ci fa stare bene.

Scegliere in base all’attrattiva fisica, che è umano, è un pò una fregatura. Si cambia col tempo e potrebbe essere una delusione svegliarsi un mattino e trovarsi davanti quell’orso obeso pelato che avevamo scelto solo perché era un gran figo.

Non possiamo neanche fare il file excel dei punti in comune, perchè sinceramente è più un lavoro da ragionieri.

 

Quindi chi si sceglie?

Mia opinione personale è che ci sono tre punti da tenere in debita considerazione:

  • intelligenza emotiva e condivisione comunicativa. Parlare. Ironizzare. Leggere e scambiarsi idee.
  • Amicizia. Nel senso voglio il tuo bene e so che tu vuoi il mio.
  • fare il tifo l’uno per l’altro/a. Stimarsi per ciò che si è nel profondo.

 

L’insieme di queste cose dà serenità e stabilità emotiva.

Anche perchè ci serve questa stabilità, dobbiamo spendere tanta energia nell’amore.

Pensate all’amore per eccellenza , quello per i figli, quanta ne spendiamo.

Nell’amore  ne impieghiamo un sacco. Ci occupiamo dell’altro. Ci piace farlo/a stare bene. Possiamo prenderci cura passivamente del benessere degli altri, ma ci possiamo occupare in modo attivo solo verso chi amiamo: figli, genitori, partner, amici stretti.

E’ come quando ci scegliamo un lavoro. Un bel lavoro. Ci piace averlo scelto. Ma ce ne dobbiamo occupare attivamente quotidianamente altrimenti ci cacciano fuori.

Ed è lì che spendiamo forze, nel far crescere quotidianamente e nel dare valore alla scelta che abbiamo fatto.

Se spendiamo queste energie per qualcuno che ci fa stare bene il cerchio si chiude e le energie ci vengono restituite dai gesti d’amore dell’altro.

Stabilità, equilibrio, serenità.

Se le spendiamo per qualcuno che non merita è un pò come riempire d’acqua un secchio con un buco.

La scelta che facciamo non deve riguardare solo il soddisfacimento dei nostri bisogni. E’ il bambino che pretende questo dai genitori. Se da adulti scegliamo l’altro affinché soddisfi i nostri bisogni diventiamo egoisti. Credo invece che dare all’altro con generosità, evitando di dare al secchio rotto di cui sopra, ripaghi il nostro impegno e come ogni buon investimento dia un ritorno.

 

Così, per tornare ai nostri 2 amici dell’Abbraccio, li immagino lì imperturbabili con il mondo che gli gira intorno e loro continuano a scambiarsi quello sguardo pieno di affetto e  ammirazione per sostenersi a vicenda. Mi danno proprio l’idea di essersi scelti.

Lorenza Girotti

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Sono Lorenza Girotti, coach specializzata in Life e Business Coaching. Mi occupo di crescita personale e aiuto i miei clienti a costruire il futuro che desiderano nella vita e nel lavoro e li sostengo nell'attivare le risorse necessarie affinchè quel futuro diventi realtà. Grazie ad una lunga e significativa esperienza professionale maturata a fianco di imprenditori e manager, ho fondato il progetto My Coach che utilizza un metodo concreto ed orientato al risultato.