Ascoltare col cuore

E l’inedito esercizio dei cuori che si parlano.

L’altra sera ero a cena in un ristorante del centro. L’aria era bella frizzante , tipica settembrina . L’atmosfera all’interno era calda e c’erano tanti dettagli ben curati. Quadri e oggetti che raccontavano la vita di quel posto. Poi l’occhio mi è si è fermato su una coppia di circa 40 anni. Lui lo definirei raffinato con i capelli brizzolati di media lunghezza fintamente spettinati , abbigliamento sportivo ma di quelli che tradiscono la cura maniacale del dettaglio. Di lei vedevo bene solo il viso con dei capelli davvero splendidi su una tonalità castana scura che richiamava due occhi dello stesso colore.

Erano seduti uno di fronte all’altra . Non si parlavano . Non si guardavano.

Gli occhi di lei erano distanti, da un’altra parte e  non si godevano nè la loro bellezza nè l’aria settembrina nè il calore del locale nè la compagnia del suo uomo.

Quegli occhi erano posati sulla  videata del cellulare tenuto con vivo interesse con una mano , mentre l’altra mano era appoggiata noncurante sulla tavola e di tanto in tanto veniva richiamata per scorrere chissa chè sul telefono. Lui era assorto nella stessa attività in una posizione disinvolta leggermente inclinata rispetto al tavolo. La loro bocca era chiusa. Ogni tanto compariva un sorriso forse per l’arrivo di un messaggio di qualcuno.

Improvvisamente la sensazione di piacevolezza dell’aria frizzante e il piacere del posto hanno ceduto il posto ad un’ondata improvvisa di tristezza.

E’ come se in quel momento avessi fatto entrare dentro di me tutte le volte che ho visto una scena simile. Lei il suo smartphone , lui il suo smartphone e l’assenza di dialogo , di un racconto , di una condivisione, di una risata.

Ma … perchè mi sono chiesta ,anche con rabbia, perchè non ci si parla?

Perchè le persone vengono da me e si lamentano di non sentirsi ascoltate , accolte.

Che cosa spinge le persone ad estraniarsi l’un l’altro?

Per quale motivo siamo sempre lì con lo smartphone in mano, in attesa di chissà quale info dai social o da un amico che neppure conosciamo?

Pensiamo davvero che il telefono abbia piu’ contenuti di quanto l’esperienza di vita vissuta di un essere umano possa avere? 

Di sicuro lo smartphone ha più algoritmi , più informazioni , più gossip di quanti un essere umano nel corso della sua vita possa mettere insieme e quindi annoia meno  . Ma è altrettanto certo che non ha quel calore, non ha quello sguardo, non evoca quelle emozioni che una persona attraverso i propri racconti può emanare.

O no?

E allora perchè quella coppia così bella da vedere non si scambiava quelle emozioni? Perchè non si raccontavano le loro storie?

Non credo che manchino gli argomenti. Da parlare ce n’è per una vita intera.

A volte, quando mi incanto ad osservare le persone che non conosco , provo ad immaginare le loro storie.

E allora lì mi sono chiesta ad esempio cosa sa lui di lei. Quante volte si è fatto raccontare i momenti più assurdi della sua vita. Sa da dove nasce quella malinconia che ha negli occhi?. Sa se quella maglietta che indossa ha un racconto. E lei cosa sa di lui ? Quante cose si è fatta raccontare ? Sa ad esempio dove lui si rifugerebbe se litigassero? Sa qual è il brano musicale che lo fa piangere? Quanto si sono parlati e ascoltati nel profondo del loro cuore? Quante volte hanno appoggiato il loro telefono e si sono capiti con gli occhi?

Nel fare il coach mi capita spesso di ascoltare persone a cui manca tanto l’essere ascoltate fino in fondo, dalla loro famiglia , dai loro amici. E non intendo solo le parole. Ma se mettono un profumo diverso cosa significa? Se abbassano lo sguardo di fronte ad un certo argomento o cambiano il tono della voce che cosa significa per loro?

Alle persone manca l’essere ascoltati

Abbiamo certo tutti bisogno di parlare ma soprattutto di essere ascoltati nei nostri angoli più remoti. Solo così riusciamo a far uscire le nostre preoccupazioni, ad accettare i nostri limiti e a conviverci. E se accettiamo i nostri forse sarà più facile accettare anche quelli degli altri.

Solo uscendo dal nostro guscio possiamo ascoltare ed essere ascoltati e forse a sentirci meno estranei.

Vi va di fare un esercizio?

Quando siete in coppia con un amico, un’amica , col vostro partner in un contesto che vi fa stare bene, sedetevi uno di fronte all’altra e guardatevi negli occhi intensamente. No  non è il gioco di chi ride prima. Guardatevi negli occhi intensamente per alcuni minuti senza parlare e comincerete a sentire che piano piano inizia una sensazione bellissima di profonda comprensione. Godevetela. Sono i cuori che si stanno parlando.

lorenza
lorenza
Sono Lorenza Girotti, coach specializzata in Life e Business Coaching. Mi occupo di crescita personale e aiuto i miei clienti a costruire il futuro che desiderano nella vita e nel lavoro e li sostengo nell'attivare le risorse necessarie affinchè quel futuro diventi realtà. Grazie ad una lunga e significativa esperienza professionale maturata a fianco di imprenditori e manager, ho fondato il progetto My Coach che utilizza un metodo concreto ed orientato al risultato.