MA’ … MI HA PULLAPPATO UN TAFANO!

Mentre cammina davanti a me con passo spedito in mezzo ai sentieri delle colline che amo tanto, me lo guardo con infinita gratitudine perché comunque nonostante i suoi 16 anni si fa la camminata con la mother.
Sto parlando di mio figlio.
Alto, dinoccolato, un ciuffo che non si guarda sotto il quale si nasconde un viso ai miei occhi meraviglioso ad un certo punto si gira e mi dice “ azz… mi ha pullappato un tafano!”.
Lo guardo un filino interrogativa e gli dico “che ti fatto il tafano???”
“ Mà …. Pullappato!!! Dai vieni qui che è ora che ti fai una cultura.”
E sapendo che mi piace la musica fa partire i suoi pezzi preferiti tra il trap e il rap italiano.
Cerco di essere di mente aperta. Gli arrangiamenti e le basi non sono male. I testi mi fanno riflettere. La cultura che secondo lui mi dovrei fare parla di gente al gabbio, con il ferro sempre a portata di mano in un sacchetto di carta , il frate ( fratello) che è stato accoppato. La strada è la loro vita, mentre la musica è un hobby. Sono murati di bitches che li hanno cornificati e si rifugiano negli amori di una, anzi molte, escort. Droga ovviamente come se piovesse. Ma anche testi profondi. Sanno che il loro successo musicale li mette in pericolo, li rende diversi dagli altri. Poi il rapporto con i genitori : “Non lo vedi che tuo figlio è diverso da te. Sai chiederti solo perché, non che persona è.”
Parole che colpiscono.
Nello stesso tempo mi chiedo se tutto sto “dark system” faccia poi bene a mio figlio.
So che è il suo mondo e che se lo deve vivere. I nostri ragazzi entrano nei torrenti carsici dell’adolescenza dentro i quali i nostri occhi non possono più vedere , ma solo sentire e annusare dove vanno e ringraziare per quelle volte che emergono e hanno voglia di raccontarci le loro storie.
Una cosa è certa che in quei testi che ho ascoltato, per quanto crudi e sboccati siano, c’è più lessico che in un discorso di Di Maio, il quale, mentre faceva la signora Maria in riva al mare in mezzo ad altre comari , ha appreso dai social che doveva tornare in ufficio per via di un casino in un certo paese straniero!!
Se l’alternativa è questa, allora è decisamente molto meglio la musica che ascolta Ale.
Si dai alla fine mi sono fatta un po’ di cultura , ma fondamentalmente sono infinitamente grata di aver passato del tempo con lui.
.. azzz .. mentre scrivevo mi ha pullapato una zanzara
Articolo precedente
Articolo successivo
lorenza
lorenza
Sono Lorenza Girotti, coach specializzata in Life e Business Coaching. Mi occupo di crescita personale e aiuto i miei clienti a costruire il futuro che desiderano nella vita e nel lavoro e li sostengo nell'attivare le risorse necessarie affinchè quel futuro diventi realtà. Grazie ad una lunga e significativa esperienza professionale maturata a fianco di imprenditori e manager, ho fondato il progetto My Coach che utilizza un metodo concreto ed orientato al risultato.