Essere grati non è mica un reato

Essere grati per ciò che si è, per ciò che si ha e per ciò che si riceve NON nuoce gravemente alla salute. Lo giuro.

Essere grati per la buona salute che ci viene data.

Essere grati per ciò che di bello ci circonda.

Essere grati alle persone che ci vogliono bene e che ci donano il loro tempo, i loro pensieri, i loro sentimenti.

Essere grati per i doni che la vita ci ha dato.

Due domeniche fa,dopo aver ricevuto uno splendido ed inaspettato regalo da dei cari amici, mi sono chiesta quante volte esprimo gratitudine. E ho riflettuto su questo tema.

Siamo talmente sommersi  dall’aridità, dal distacco e dalla superficialità di tante persone che a volte ci si dimentica di essere profondamente diversi da tutto questo.

Ahimè, detesto le categorizzazioni ma qui devo farlo :  i non-grati sono di due tipi.

I primi. I lamentoni.

Vi vedo che sorridete. Quanti ne conoscete? Dite la verità…

lamentoni sono quelli che si lamentano per quello che non sono e per quello che non hanno. Non, non …

Ad Andrea, nome di fantasia di un un cliente, l’altro giorno, spietata, ho detto: “ Andrea … che cosa ti impedisce di essere grato per ciò che sei e per ciò che hai? Sei in buona salute. Hai una moglie che è al tuo fianco. E’ vero non è Miss Italia, ma se lo fosse faresti il pendolare a Salsomaggiore? O peggio faresti il suo lacchè quando la chiamano per delle pubblicità? E’ vero hai dei problemi sul lavoro, ma nulla che con le tue risorse e la tua intelligenza non puoi risolvere.”

Per i lamentoni la responsabilità delle loro disavventure, che chiamano irrimediabilmente sfortuna, è degli altri. Non sono diventato medico perchè …mio padre voleva che facessi l’ingegnere. Non sono stato promosso perchè ….il mio capo è uno stronzo.

Gli altri, ampia e vasta, anzi vastissima categoria del genere umano, sono i responsabili di tutto ciò che non va.

Qualche volta che ai lamentoni venga il dubbio che siano loro che potrebbero fare qualcosa di diverso? Così per dare un suggerimento.

I secondi . I non-grati per ciò che ricevono. Gli ingrati.

E qui immaginate una musica di sottofondo che anticipa l’entrata dell’assassino.

Ricordo tanti anni fa che mio nonno, un uomo molto alto e molto saggio, di fronte ad una delle mie prime disillusioni, mi disse : “ vedi Lorenza nella vita troverai alcune persone generose e tante altre che faticheranno a dire grazie anche quando li lasci passare avanti”.

Ed è vero.

Ci sono persone che non ringraziano se li lasci passare. Persone che non ringraziano se paghi al ristorante. Persone che non ringraziano se li sostieni nei temi difficili della vita. Persone che non ringraziano se contribuisci a dar loro sicurezza nel futuro. Come se a loro fosse tutto dovuto. Sono poi le stesse persone che pretendono un grazie appena fanno un piccolo gesto a favore di qualcuno.

Anche qui vi vedo. E sorridete di meno.

Perchè i lamentoni bene o male se la fanno e se la disfano da soli, mentre gli ingrati non riconoscono il valore degli altri. E questa è una cosa che dà fastidio. A tutti.

Di norma queste persone pensano a sè stesse. Mi hai fatto passare? l’hai fatto tu, io non te l’ho chiesto. Hai pagato tu? decisione tua. Ciò che gli altri fanno , non li riguarda.

Mentre nel mondo dei lamentoni gli altri sono sinonimo di disavventure, nel mondo degli ingrati gli altri diventano un popolo di esseri a cui sono indifferenti. O meglio non sono interessanti quanto loro stessi.

Quanti spunti su questo tema.

Visto che il tema è vasto, intanto parto da un punto saldo: il mio mondo è fatto di generosità e gratitudine .

Verso la mia famiglia che mi ha creata e cresciuta con amore e con valori sani e solidi.

Verso i miei figli con i quali siamo un cerchio senza fine.

Verso l’uomo che vuole sostenermi e proteggermi.

Verso le persone che mi amano e che mi hanno amata per ciò che semplicemente sono.

Verso i miei amici che anche senza dircelo mi chiamano e mi cercano quando è i momento per farlo. A dimostrazione che l’energia non è un concetto così da sottovalutare.

Verso l’Universo, per non entrare in ambiti religiosi, per la grande energia,vitalità e salute che mi ha donato.

Oggi, dopo che sono diventata alta grazie al suo DNA e saggia grazie agli anni che si sono sommati, risponderei a mio nonno. “Sai quante altre disillusioni ho affrontato? Tuttavia provo sempre di trasmettere i valori che voi tutti mi avete donato e nei quali credo sempre ogni giorno di più. E me li avete dati con piccoli e infiniti gesti quotidiani, che al solo ricordo mi si riempie il cuore e mi si apre un sorriso. GRAZIE!.”

lorenza
lorenza
Sono Lorenza Girotti, coach specializzata in Life e Business Coaching. Mi occupo di crescita personale e aiuto i miei clienti a costruire il futuro che desiderano nella vita e nel lavoro e li sostengo nell'attivare le risorse necessarie affinchè quel futuro diventi realtà. Grazie ad una lunga e significativa esperienza professionale maturata a fianco di imprenditori e manager, ho fondato il progetto My Coach che utilizza un metodo concreto ed orientato al risultato.