Le donne vogliono davvero fare le top manager?

Mi è capitato di frequente proponendo corsi sulla leadership femminile che i più interessati a far sì che le donne facessero questi corsi fossero gli uomini e non le donne.

Questo mi ha generato dei dubbi. O io non li proponevo bene o alle donne non interessavano veramente.

Poi questi dubbi si sono infittiti quando occupandomi sempre più di life coaching ho notato che le donne ti parlano animatamente della loro vita . Certo toccano anche il tema lavoro, ma l’argomento più sentito sono le relazioni.

Le osservo tanto e noto che per la strada sono feroci in automobile. Aggressive sul lavoro. Tristi o disilluse quando mi parlano. Non sono serene.

E allora questo mi fa riflettere sul ruolo che la donna ha oggi.

Non voglio di sicuro ricadere nel luogo comune dell’emancipazione della donna “avete voluto la bicicletta adesso pedalate” . Dicono gli uomini un pò rancorosi.

D’altra parte dare uno sguardo da dove siamo partite è utile. E mi tocca andare proprio tanto lontano fino alle caverne. Ebbeni sì. L’uomo usciva e cacciava . La donna se ne stava nella sua bella grotta e accudiva fuoco e prole. L’uomo tornava col cibo . E si ricominciava da capo. Ed è andata avanti così con splendide e fantasiose evoluzioni nei secoli a venire.

Poi ci siamo emancipate. E’ stato un processo necessario, giusto e di sicuro inarrestabile. Siamo andate a lavorare. Guadagnamo il nostro stipendio e possiamo essere autonome. E poi è successa un’altra cosa se ci pensate. Se prima ci raccontavano la favola del principe azzurro che arrivava sul suo cavallo bianco e ci liberava da orchi , draghi e streghe, adesso che succede? Che noi stiamo lì nel castello ad aspettarlo … un pò… Poi quando lui arriva sulla sua scintillante auto bianca di grossa cilindrata noi abbiamo già fatto fuori orchi , draghi e pure le streghe…. lo salutiamo e ce ne usciamo belle e serene con le amiche.

Viene poi naturale pensare “ ma io ce la faccio benissimo da sola”. Alcune assumono questo ruolo anche nelle relazioni.. prendo l’uomo quando mi va , diventando cacciatrici.

Uhmm e allora perchè non sono serene?

Non sarà che tutto questo potere alla donna poi alla fine non piaccia ? Potere è una parola utilizzata nel linguaggio maschile ; non appartiene al linguaggio del genere femminile. Parole femminili sono condivisione, comunicazione, emozioni… Potere no.

E allora non sarà che la donna alla fine fa opera di autosabotaggio in maniera inconsapevole e non raggiunge di conseguenza posizioni di prestigio? Chissà..

E in tutto questo gli uomini?

Li avevamo lasciati tutti belli baldanzosi contro la tigre dai denti a sciabola e ora li ritroviamo un filo perplessi mentre guardano la principessa filarsela dopo che ha fatto fuori la feccia delle favole.

Un pò c’è da capirli se sono disorientati. Se sono sfuggenti, se si ritirano sulle chat, se non corteggiano, … se vogliono che le donne facciano i corsi sulla consapevolezza femminile.

Sono diventati più rancorosi e diffidenti. Non amano le donne aggressive e invece ci devono invece fare i conti nel quotidiano.

Hanno la necessità di ritrovarsi in un ruolo più attivo; anche se inizialmente gli può far comodo, in realtà non sanno fare le prede, è un ruolo che non sono abituati ad agire.

Quindi come si risolve la questione?

Ricapitoliamo. Le donne vivono un ruolo nuovo in maniera attiva. A loro complessivamente piace ma non sono serene, perchè si mettono nella posizione di lumaca ermafrodita. Gli uomini si trovano in questa società a competere con la loro alleata di sempre : la donna.

Indietro non si può e non si deve tornare.

Soluzioni, consigli per l’uso? Raccontatemi la vostra…

Io posso suggerire la lettura di “ Lettera alle donne” (2009 ) che raccoglie interviste e pensieri del Dalai Lama sul ruolo del genere femminile nel “villaggio globale”.

lorenza
lorenza
Sono Lorenza Girotti, coach specializzata in Life e Business Coaching. Mi occupo di crescita personale e aiuto i miei clienti a costruire il futuro che desiderano nella vita e nel lavoro e li sostengo nell'attivare le risorse necessarie affinchè quel futuro diventi realtà. Grazie ad una lunga e significativa esperienza professionale maturata a fianco di imprenditori e manager, ho fondato il progetto My Coach che utilizza un metodo concreto ed orientato al risultato.