Oh, come sono permeabili le frontiere umane!
Quante nuvole vi scorrono sopra impunemente,
quanta sabbia nel deserto passa da un paese all’altro,
quanti ciottoli di montagna rotolano su terre altrui
con provocanti saltelli!
Devo menzionare qui uno a uno gli uccelli che trasvolano,
o che si posano sulla sbarra abbassata?
Foss’anche un passero , la sua coda è già all’estero,
benché il becco sia ancora in patria.
(… ) Come si può parlare d’un qualche ordine ,
se non è nemmeno possibile scostare le stelle
e sapere per chi brilla ciascuna?
(…. ) Solo ciò che è umano può essere davvero straniero.
Il resto è bosco misto, lavorìo di talpa e di vento.
Wislawa Szymborska