Ho fondato a Bologna il progetto mYcoAch dopo una lunga esperienza professionale in organizzazioni bancarie e collaborando con le aziende del territorio.
In questi anni ho elaborato un metodo che integra il coaching con la comunicazione efficace, la gestione delle emozioni e la pratica dell’ascolto attivo.
Con questo metodo lavoro su ciò che è presente, partendo dall’accettazione della realtà.
Prima di intraprendere strade nuove nella vita è importante sapere chi siamo e cosa vogliamo veramente. In questo modo emergono le convinzioni che ci limitano nei passaggi cruciali della vita e diventiamo consapevoli del nostro valore e della nostra unicità.

E’ un metodo:

  • concreto con una chiara definizione degli obiettivi
  • incentrato sull’ascolto attivo
  • comunicativo diretto ed empatico
  • profondo e leggero
  • libero e disciplinato
  • responsabile e consapevole

Coaching step by step

Di norma un percorso coaching comporta 6 incontri con cadenza mensile, di cui il primo è gratuito e informativo.
Tale percorso puo’ essere suddiviso in tre fasi:

La prima fase inizia con un incontro informativo in cui si verifica la volontà del cliente ad intraprendere un percorso di coaching. In essa si definiscono gli obiettivi verso i quali il processo sarà orientato.

La seconda fase è la più intensa . Si esplora l’eccellenza del cliente e il coach lo accompagna al superamento degli ostacoli reali e intangibili che spesso limitano le potenzialità delle persone. Si opera nel pieno rispetto della libertà e di valori della persona.

La terza fase è il momento in cui il cliente ha raggiunto un buon grado di consapevolezza e si attinge dalle sue personali Risorse per il raggiungimento degli obiettivi fissati.

Modelli teorici di riferimento

I metodi di coaching che derivano principalmente da un modello di allenamento sportivo sono volti a sviluppare la consapevolezza conscia delle proprie risorse e abilità e la propria competenza conscia. Questi metodi sono focalizzati più su un modello comportamentale e consistono nell’aiutare una persona a realizzare o a migliorare una particolare performance.
L’evoluzione delle tecniche di coaching ha permesso di integrare questi modelli e di ampliarli fornendo alle persone un aiuto efficace per raggiungere dei risultati a 360°. In questo modo il Coaching si concentra sul rafforzamento dell’identità e dei valori della persona, orientandosi alla realizzazione di sogni ed obiettivi.

I modelli teorici a cui mYcoAch fa riferimento:

Pensiero sistemico

Partendo dalla visione che G. Bateson aveva della cibernetica e della teoria dei sistemi si arriva a ragionare sulla natura e sul modo in cui le grandi parti si influenzano (i sistemi appunto) a vicenda . Si tratta di individuare “ciò che connette” e che fa funzionare il sistema. Questo vale nella società nel suo complesso, nei gruppi e nelle singole persone.

Prospettiva gestaltica

Perls, padre fondatore della prospettiva gestaltica, sostiene che è necessario promuovere un processo interiore in cui vengano riconosciuti ed integrati i “lati oscuri”,quelle parti che non ci piacciono, che non vorremmo vedere o addirittura vorremo eliminare: timidezza, pigrizia, ipocrisia, arroganza…

Programmazione neuro-linguistica

È un ramo della psicologia applicata. Neuro: come filtriamo ed elaboriamo le nostre esperienze attraverso i sensi? Linguistica : Come interpretiamo le nostre esperienze attraverso il linguaggio?

Carl Gustav Jung

Jung diceva che ognuno di noi è nato con un “mazzo di carte” e ciascuno sceglie come giocarle. In altre parole, il nostro ambiente, le influenze della famiglia e della società nella quale viviamo, nonché le nostre scelte personali, determineranno come noi andremo a giocare i ruoli della nostra vita personale e professionale e fanno di noi un ESSERE UNICO e IRRIPETIBILE.

Un po' di storia del coaching

Coach è letteralmente un veicolo che trasporta una persona o un gruppo di persone da un luogo di partenza a un luogo di arrivo desiderato, basti pensare alla carrozza dei treni, coach in inglese.
La nozione attuale di coaching nel senso educazionale-formativo del termine è derivata dal concetto che il tutor porta o trasporta lo studente attraverso il suo percorso di studi.
Il padre fondatore di questa visione è Socrate. Socrate portava alla luce le piccole verità dal discepolo. Secondo il filosofo greco la verità non è insegnabile perché è un sapere dell’anima; per questo Socrate non inculcava nei suoi interlocutori le proprie idee ma aiutava i “discepoli” a “partorire la loro verità”. La maieutica socratica non è l’arte di insegnare ma di aiutare.
La filosofia socratica è stata messa da parte nella frenesia del riduzionismo materialistico degli ultimi due secoli.
Il concetto di coaching trova nuovamente un proprio preciso riconoscimento in ambito sportivo , quando a metà degli anni ’70 del secolo scorso Timothy Gallwey, pedagogista di Harvard ,nonché esperto di tennis , pubblica The Inner Game of Tennis.

Gallwey sostiene che l’avversario che si nasconde nella nostra mente è molto più forte di quello che troviamo dall’altra parte della rete. Gallwey mette in luce inoltre l’essenza stessa del coaching liberare le potenzialità di una persona perché riesca a portare al massimo il suo rendimento; aiutarla ad apprendere piuttosto che limitarsi a impartirle insegnamenti.
Si riprende così dalla maieutica socratica.
A partire dalla metà degli anni ’80 nel mondo anglosassone il coaching viene esportato dall’ambiente sportivo alle logiche aziendali con l’obiettivo di aiutare in vari modi le persone ad agire più efficacemente. Molte aziende e molte organizzazioni oggi utilizzano il coaching per sostituire o integrare la formazione. Il coaching è più focalizzato, contestualizzato e rivolto a target specifici rispetto alla formazione tradizionale ed è in grado di ottenere risultati reali ed incisivi sia sul singolo individuo sia sul team.